Oggi vi presento un personaggio le cui frasi sono spesso citate da me durante i seminari. Si tratta di Ermete Trismegisto e i suoi concetti potrebbero sembrare molto lontani dallo sciamanesimo, ma, al contrario, parlano sciamanese, in particolare le leggi sulla sua famosa Tavola Smeraldina.
Ermete Trismegisto è stata una figura leggendaria e misteriosa, adorata dagli antichi egiziani che lo chiamarono: “Scriba degli Dei”, attribuendogli il titolo di Trismegisto o “Tre volte eccelso”, o “Il Grande dei Grandi”.
Per molti studiosi era la fusione di due divinità: il dio greco Ermes e il dio egizio Thot. Pensate che uno storico bizantino, avanzò l’ipotesi che Ermete Trismegisto non fosse una sola persona, bensì due persone distinte vissute l’una prima e l’altra dopo il diluvio universale ed ancora oggi una figura mitologica a metà fra l’umano e il divino, nel mezzo di due grandi civiltà: l’egiziana e la greca.
A lui è legata la leggenda che sia l'autore di una delle più grandi rivelazioni: la Tavola di Smeraldo , ovvero la scrittura delle Sette Leggi Universali, trovate su una lastra di smeraldo, che, sempre secondo la leggenda, incise lui stesso stesso con la punta di un diamante. Ovviamente, riguardo queste leggi si potrebbe scrivere o parlare per mesi senza mai annoiarsi, ma in questa occasione ne farò solo un breve accenno.
- La legge dello spirito: tutto ciò che sperimentiamo sul piano materiale è frutto della mente, a sua volta originata dallo spirito. I pensieri creano la realtà che sperimentiamo nel piano fisico.
Nello sciamanesimo, questo concetto assume due aspetti: la visione nel viaggio sciamanico è spesso la trasposizione di eventi che si manifesteranno nel mondo ordinario, mentre l’altro aspetto riguarda come la nostra mente crea, ergo, una mente lamentosa attirerà sempre motivi per lamentarsi e ciò vale anche con le parole ovviamente.
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- La legge di causa ed effetto. Il caso non esiste, la fortuna o la sfortuna non esistono. Ogni pensiero, ogni azione, ha un effetto sulla nostra vita, che è lo specchio delle azioni che abbiamo fatto.
Questo concetto è molto vicino al concetto di Karma ovviamente, ma nel contesto dell’etica sciamanica significa che se non rispetto il Libero Arbitrio, se non agisco per il Sommo Bene di qualcun altro, apro le porte affinché la stessa cosa accada a me. - La legge della corrispondenza. “Come sopra – così sotto, come sotto – così sopra. Come dentro – così fuori, come fuori – così dentro. Come nel grande – così nel piccolo. “Ciò che avviene dentro di noi influenza la realtà fuori di noi, e viceversa.
Per capire il fuori dobbiamo vedere dentro, per capire il dentro dobbiamo vedere fuori. Ergo, inutile stare a pregare ore ed ore per la pace nel mondo, se appena ho finito litigo furiosamente col vicino di casa perché ha posteggiato male l'auto. È meglio quindi risolvere i conflitti dentro ciascuno di noi per risolvere (nel piccolo o nel grande) quelli all’esterno. - La legge della risonanza. “Due cose simili si attirano e si amplificano. Due cose differenti si respingono.” Tutto è energia che vibra ad una determinata frequenza. Attiriamo nella nostra vita ciò che “vibra” alla nostra stessa frequenza.
Scommetto che questo esempio vi è capitato spesso senza ricondurlo ad una delle sette leggi universali di Ermete. Un esempio è quando intraprendiamo un percorso di crescita personale. Con l’introspezione, la rimozione e la comprensione di blocchi e paure e così via, la nostra vibrazione inevitabilmente si alza e capita di instaurare nuove relazioni che vibrano come noi, mentre le relazioni, anche di vecchia data o anche con un forte legame familiare, vanno via via scomparendo. Quante volte vi siete trovati a pensare; “non so più di che parlare con lui” o “non è più come prima con lei”.
- La legge dell’armonia. L’universo è perfetto e questa perfezione è permessa dal costante equilibrio delle energie che sono sempre in continuo cambiamento ma che si bilanciano in una perfetta armonia. Ergo, più chiami la Luce e più chiami il Buio, poiché l’Universo cercherà sempre la perfezione dell’equilibrio. Lo sanno bene “i contrari” o Heyoka, nativi che per portar equilibrio, piangono alle nascite, ridono ai funerali, cavalcano al contrario, e così via.
- La legge del ritmo. Tutto è sempre in continuo movimento, eternamente. Ergo, se vogliamo dei cambiamenti nella nostra vita, cominciamo a muovere i primi passi, ma soprattutto la staticità e il non ricercare o accettare il cambiamento porta ad una stasi molto pericolosa poiché usciamo dal flusso dell’energia dell’Universo.
- La legge della polarità. “Tutto ha due poli. Tutto possiede una controparte. La natura della mente è duale; quindi, ogni cosa ha il suo opposto, così come il giorno e la notte. Maschile e femminile sono parti della stessa medaglia. Giusto e sbagliato non esistono”. Questa legge è stata spesso interpretata male, andando quindi verso la dualità, mentre se la leggiamo bene è esattamente l’opposto ed è un pensiero molto sciamanico, ovvero, “Tutto è Uno”!
Molti di questi concetti si possono trovare nello sciamanesimo Hawaiano, uno dei lignaggi più conosciuti al giorno d’oggi. Penso che non sia così importante essere d’accordo con queste leggi o meno, credo invece, che l’importante sia riflettere sul messaggio della Tavola Smeraldina.
La riflessione e l’accorgerci di queste leggi non ci risolvono certo i problemi della vita, ma ci possono accompagnare nel percorso.
Domani si chiudono gli appuntamenti di febbraio con due ripassi/approfondimenti e per rimanere aggiornati sui prossimi (compreso il seminario base a Genova) c’è la pagina
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