Come usare la pratica sciamanica per qualcun altro: il viaggio incrociato e l'etica

Pubblicato il 27 marzo 2025 alle ore 14:37

Toccare l’energia altrui chiedendo sempre il permesso, in punta di piedi e col massimo rispetto.

Agire su qualcuno con il permesso: si sta agendo con cuore.

Agire su qualcuno senza il suo permesso: si sta agendo con l’ego

Rispettare il libero arbitrio.

Chiedere sempre il sommo bene: piegare l’energia al nostro volere, ha sempre un “prezzo” dalle conseguenze imprevedibili.

Umiltà

L’uso delle tecniche sciamaniche, come d’altronde l’uso di qualsiasi pratica, di per sé non è né buona né cattiva, ma è l’uso che se ne fa a dagli l’una o l’altra connotazione. Sta a ciascun individuo prendersi la responsabilità di scegliere come utilizzarla, consapevoli che il costo, in termini di “prezzo” spirituale, è sempre alto. È importante non considerare la propria conoscenza come una proprietà personale.

Non esiste una maniera semplice di trattare questa materia: solo l’esperienza potrà farvi capire quale è l’approccio migliore. 
La pratica sciamanica, ma non solo, prevede un “codice di condotta” per agire in armonia con il Tutto. Questa condotta o comportamento etico, prevede ad esempio il rispetto del Libero Arbitrio. Ma sappiamo davvero cosa sia il Libero Arbitrio? E a chi appartiene, all’anima o alla personalità? Cosa vuol dire “agire per il Sommo Bene”? E quali possono essere le conseguenze se si forza l’energia al proprio volere?

Proveremo a rispondere a queste domande durante il ripasso.  
Quando: sabato 15 marzo dalle ore 15 alle ore 19

Dove: associazione Samsara. Genova

A chi è rivolto: a chi ha già partecipato al seminario base

Cosa si tratterà: oltre all’etica, parleremo di come affrontare i viaggi sciamanici per altre persone.

Cosa portare: carta, penna, benda per occhi, plaid, acqua, e un intento per il viaggio incrociato.

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.

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