Buon giorno viaggiatori, come avrete letto in giro, domani sera, 12 agosto si presenterà uno spettacolo celeste raro e particolare, ovvero l’eclissi di sole che coinciderà con il periodo di massima vicinanza alla Terra delle Perseidi, il celebre sciame meteorico popolarmente associato alle "stelle cadenti di San Lorenzo". Terminata l'eclissi e tramontato il Sole, sarà quindi possibile proseguire la serata andando a caccia di stelle cadenti e desideri da esprimere.
Questa eclissi avrà una caratteristica particolare per chi la osserverà dall'Italia: avverrà con il Sole molto basso.
Normalmente, quando il Sole si avvicina all'orizzonte, le ombre diventano molto più lunghe e la luce attraversa uno spessore maggiore di atmosfera, assumendo tonalità progressivamente più calde. Il 12 agosto a questo normale effetto del tramonto si aggiungerà la progressiva copertura del disco solare da parte della Luna. Il risultato potrà produrre condizioni di illuminazione insolite. Nelle zone dove l'eclissi sarà più profonda, inoltre, il Sole assumerà la forma di una sottile falce.
Cosa molto importante: per tutta la fase parziale – che è l'unica visibile dall'Italia – non bisogna osservare direttamente il Sole senza un filtro solare appropriato. Gli occhiali per eclissi devono utilizzare filtri conformi allo standard internazionale ISO 12312-2. Ma attenzione: la semplice presenza della scritta ISO sulla confezione non è, da sola, una garanzia assoluta dell'affidabilità del prodotto. È importante acquistare dispositivi provenienti da produttori e rivenditori affidabili.
Ma torniamo alla nostra eclissi che inizierà intorno alle 19:30 e raggiungerà il suo massimo quando il Sole sarà molto basso sull'orizzonte, in procinto di tramontare, intorno alle 19:50-20:20. Ciò implica che per godere dello spettacolo ci si dovrà posizionare in un luogo con l'orizzonte ovest completamente privo di ostacoli, di modo da poter osservare il Sole fino alla sua scomparsa sotto l'orizzonte.
Ora vediamo che cosa dice lo sciamanesimo in merito a questi eventi. Parte della tradizione magico-astrologica-sciamanica considera le eclissi come momenti “difficili”, alle cui energie è meglio sottrarsi se non addirittura fare qualcosa per “neutralizzarle”. Un’altra parte però si prepara a cavalcare quest’onda di energia. Quindi, in mancanza di opinioni concordi, vediamo di usare una sorta di logica e riflettiamo riguardo al fenomeno in sé e alle sue eventuali implicazioni: poiché per comprendere occorre conoscere e la conoscenza porta al ragionamento e il ragionamento fa di un viaggiatore un saggio viandante del Mondo non Ordinario.
Abbiamo un sole che per molti lignaggi ha una energia e polarità maschile. Nella Ruota di Medicina rappresenta l’Est, il Fuoco, la nascita, gli inizi e la vitalità manifesta. Il fuoco è un elemento particolarmente attivo e rappresenta la passione che anima l’essere umano, la scintilla divina nell’uomo, il sole interiore, lo spirito, la forza di volontà, la capacità di concentrazione, il coraggio, la creatività e la sessualità; ma anche la le pulsioni combattive e aggressive, talvolta utili per affrontare paure, abbattere ostacoli e oltrepassare limiti e che possono, in certe occasioni, risultare sfuggenti al controllo (e i numerosi incendi in questo periodo lo dimostrano).
Poi c’è una Luna con una energia e polarità femminile che si frappone tra sole e Terra. Nella Ruota di Medicina la Luna è la Signora delle acque ed è posizionata a sud. Essa rappresenta la ciclicità, domina i sentimenti, le emozioni e i legami. Quindi domani sera per un breve periodo il sole interiore, dirompente e manifesto, si allinea con una energia più intima, molto meno manifesta ma altrettanto forte, creando un cono d’ombra, fenomeno inconsueto che se pensiamo ai nostri antenati, quando una eclissi interrompeva un equilibrio, il circolare dell’energia poteva spaventare malgrado il fenomeno durasse relativamente poco, ma dato che in epoca antica non era scontato il ritorno del Sole o della Luna ad ogni tramonto, questo fenomeno sollevava timori, paure e incertezze. Da questo timore ha origine l’idea che un’eclissi rappresenti un’energia nefasta, qualcosa che interrompeva un ciclo naturale e che avrebbe aperto i cancelli ad energie confinate altrove. Ecco perché ciò che gli astrologi chiamano “cono d’ombra” alcuni sciamani lo chiamano “portale nero”. Non è un caso, infatti, che durante le eclissi si possa provare una sorta di leggera inquietudine. Di fatto le energie in quel momento cambiano. Ecco perché una corrente di pensiero sostiene che durante le eclissi non andrebbe fatto alcun rituale, ma anzi, alcuni testi suggeriscono che il modo più saggio per accogliere questo evento è semplicemente quello di evitare di prendere decisioni importanti per sé stessi e gli altri, non sottovalutare né tantomeno sfidare questi eventi.
Da un altro punto di vista invece è facile notare come luna e sole, che rappresentano simbolicamente: intuizione/emozione e l’intelletto, trovandosi in sovrapposizione, esaltino il concetto che non tutto è Luce e non tutto è Ombra, quindi, qualcosa di buono si può certamente fare: beh, prima di tutto godiamoci lo spettacolo e se proprio vogliamo meditare e/o viaggiare, cerchiamo di sfruttare l’allineamento luce/ombra. Siamo tutti bravi a vedere la nostra Luce, ma meno propensi a vedere la nostra Ombra. Chiediamo quindi di allineare le nostre energie, magari messe alla prova e squilibrate da eventi spesso più grandi di noi. Chiediamo la centratura necessaria per farci percorrere i giusti passi per il nostro Sommo Bene. Pertanto, non andiamo a scomodare portali o energie che non conosciamo, solo per “provare”, ma osserviamo il NOSTRO allineamento.
Concludendo il mio consiglio è quello di godervi lo spettacolo dell’eclissi (occhi protetti, mi raccomando), chiedendo equilibrio e centratura tra la nostra Luce e la nostra Ombra. Poi quando il cielo darà spettacolo con le sue stelle cadenti, aprite una buona bottiglia di vino, qualche stuzzichino goloso, magari con accanto chi amate e preparate un po' di desideri da consegnare alle stelle, magari suonando il vostro tamburo sciamanico.
Ricordatevi che la parola italiana desiderio deriva dal latino de-sidera, che significa letteralmente "mancanza delle stelle", richiamando l'antico uso dei marinai di affidarsi agli astri come guide nei viaggi. Si esprimono i desideri alle stelle cadenti perché anticamente si credeva che il loro improvviso passaggio aprisse una connessione diretta tra la Terra ed il Cielo, permettendo al destino di cambiare o agli dèi di ascoltare le preghiere. Ci sono momenti nella vita in cui non si desidera più nulla e non perché si ha tutto, ma perché la Vita non ha preso la piega che avremmo voluto e desiderato. Se siete in quel periodo, non voltate lo sguardo alle sagge stelle, tanto continuare a desiderare non costa nulla e poi.......mai si sa.
Serena
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